Buio

Written by Nico Massa

Se dovessi scrivere una bio, non saprei cosa scrivere neanche io. Ho fatto foto per tanti anni, ho smesso e ora rieccomi qui.

Marzo 29, 2021

Sta sulla porta pensando di poter respirare ma c’è un cielo cupo che si abbassa.
Cammina.
Più cammina è più le nuvole si abbassano. È questo il futuro? È questo ciò che lo attende? Camminare schiacciato dal cielo?
C’è la gente per strada, ce n’è tanta ma non la vede. Non esiste più quello sguardo sul mondo.
Non c’è più coinvolgimento, non c’è più l’attaccamento spensierato che l’ha trascinato verso traguardi che sembravano così distanti fino a qualche anno prima.
Eppure galleggia, ancora, in una passeggiata continua che ora sembra non avere metà.
Buio.
E quel buio sembra diventare pesante. C’è una parte di serenità distante, che si vede poco nitida, dopo il tunnel. È raggiungibile? Quando sarà raggiungibile? Quando sarà possibile vedere la fine dello strazio che porta le vite delle persone a combattere per la felicità?
Cammina.
Non sente niente. Solo il vociare di mille persone. Mille voci tutte insieme che generano un nuovo caos, anche se gli ricorda quei posti di lavoro ultra affollati dove dietro quattro mura tutti parlano e non dicono niente.
Quattro mura, perché sembra tutto piccolo ora. Una gabbia decisamente non dorata dalla quale sembra impossibile scappare.
Tutto sembra tornare ciclicamente. Tutto quell’incantesimo che generava entusiasmo nelle cose minuscole non torna.
E cammina, come in quel video in cui Richard Ashcroft sbatte sulle persone e, incurante di tutto, continua a camminare sfoggiando imperterrito la versione peggiore di se stesso.

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